Gratuito, 40 posti
Il corso parte da una domanda pratica.

Riassunto a cura di Smart ECM
Questo corso non è ospitato su Sillo. Sillo non rappresenta il provider. Il corso è mostrato con finalità informative, basandosi su dati pubblicamente disponibili che potrebbero essere incorretti.
Il corso affronta il passaggio dei giovani con disabilità all'età adulta, quando vengono meno i riferimenti sanitari e scolastici dell'infanzia. È rivolto a tutte le professioni e mira a progettare insieme un servizio multiprofessionale di accompagnamento per persone e famiglie.
Per i genitori di giovani con disabilità l’approdo alla maggiore età costituisce un preoccupante orizzonte, che si traduce concretamente nel progressivo venire meno dei riferimenti che li hanno sostenuti durante l’età evolutiva. Il termine percorso scolastico, con le sue caratteristiche di condivisione, gruppo classe, insegnante di sostegno e programma individualizzato, viene meno per coloro che raggiungono l’università; il pediatra di libera scelta ed il neuropsichiatra infantile smettono di costituire dei punti di riferimento stabili per il nucleo familiare, spesse volte anche i nonni cominciano a richiedere, in questa fase, dopo aver tanto sostenuto, aiuto. (1)
“Tale transizione si accompagna a criticità significative di tipo organizzativo, comunicativo e relazionale. Tra queste la frammentazione dei percorsi di cura, la scarsa preparazione dei servizi per adulti nell’accogliere giovani con bisogni complessi e la mancanza di una reale continuità assistenziale, rappresentano ostacoli rilevanti alla qualità della presa in carico.” (2)
“Il passaggio dall’adolescenza all’età adulta nelle persone con disabilità rappresenta un momento complesso fatto di cambiamenti fisici, psicologici e relazionali. L’incontro con i nuovi clinici, la persistenza della dipendenza dai caregiver e l’emergere del bisogno di autodeterminazione pongono sfide cruciali. Il ruolo dei professionisti della salute è quello di accompagnare e responsabilizzare l’adolescente facilitando la transizione verso l’età adulta. Tuttavia questo processo può comportare stress, crisi e riorganizzazioni profonde per tutta la rete di supporto e per i giovani con disabilità.” (3)
1 Adriano Ferrari Università di Modena e Reggio – consulente Fondazione don Gnocchi
2 Igor Catalano, Responsabile Medico Cure Palliative Pediatriche Vidas.
3 Simona Spinoglio, Psicologa, EP Counselor
In queste storie anche la scansione del tempo ed il progressivo affrancamento vedono l’assenza di quei riti di passaggio che per la maggior parte degli adolescenti e delle loro famiglie costituiscono punti fermi cui riferirsi nella crescita e nel diventare adulti
Le due giornate di formazione rispondono all’esigenza di: Condividere esperienze per co progettare uno snodo multiprofessionale di ascolto e accoglienza dedicato ai divenuti adulti e alle loro famiglie, che non si proponga come una struttura che prometta e permetta la naturale prosecuzione del trattamento riabilitativo iniziato in età pediatrica e ormai razionalmente concluso. Un riferimento concreto che sappia valutare attentamente le condizioni cliniche della persona per capire i suoi bisogni, i pericoli che corre, i rimedi eventualmente necessari, che costituiranno comunque un intervento circoscritto e limitato nel tempo. La persona deve soprattutto capire come valorizzare le sue risorse, sostenere il suo benessere, promuovere la sua autonomia (non nel senso di piena e totale indipendenza, piuttosto in quello di un’equilibrata dipendenza) ( … ) Il servizio ipotizzato deve poter essere un punto di riferimento accessibile dove trovare qualcuno che conosca e capisca i problemi della persona con disabilità divenuta adulta e possa aiutarla a cercare e trovare le migliori soluzioni possibili. A questo scopo è importante che il medico specialista e il suo gruppo ( Educatore Professionale , Assistente sociale, psicologo) conoscano le risorse del proprio territorio, sia a livello sanitario, che le possibili forme di aggregazione, in particolare riguardo alle attività del tempo libero, all’associazionismo, alle iniziative culturali accessibili, ecc. per dare continuità ai percorsi di cura e di vita.
Il corso si tiene presso Milano, Via Don Palazzolo 21, Milano (MI)
Gratuito, 40 posti
6-7 novembre 2026, a Milano
Questionario a risposta multipla
Fondazione DON Carlo Gnocchi ONLUS - IRCCS S.Maria Nascente MilanoID Provider N° 532 · Città: Milano (MI)
L’evento è accreditato per: Tutte Le Professioni (Tutte Le Professioni).
«Divenuti Adulti» assegna 10 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus - Irccs S.Maria Nascente Milano" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
In presenza: «Divenuti Adulti» si tiene a Istituto Palazzolo - Don Gnocchi, Milano.
Per «Divenuti Adulti» sono previsti fino a 40 partecipanti.
Al momento non risultano alternative gratuite sullo stesso obiettivo: a costo zero «Divenuti Adulti» è la scelta più semplice.
Con 10 crediti, «Divenuti Adulti» copre il 6,7% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
«Divenuti Adulti» ha come obiettivo formativo "Linee guida - protocolli - procedure", parte degli "Obiettivi formativi di sistema".
No, «Divenuti Adulti» non è un evento residenziale interattivo.
In «Divenuti Adulti» i metodi didattici previsti sono: lezioni magistrali, serie di relazioni su tema preordinato, tavole rotonde con dibattito tra esperti e confronto/dibattito tra pubblico ed esperto/i guidato da un conduttore ("l'esperto risponde").
Sì, «Divenuti Adulti» si terrà interamente in italiano.
In «Divenuti Adulti» la presenza viene verificata tramite firma di presenza.
In «Divenuti Adulti» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla.
Sì: oltre a «Divenuti Adulti» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus - Irccs S.Maria Nascente Milano, non c'è un limite per provider.