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220 € + IVACentro di Formazione Aequor Sicurezza Rho
Dal 10 novembre 202610 ore
Il corso, che si propone di addestrare il personale addetto ai controlli non distruttivi sul metodo magnetoscopico consente l’accesso, per chi lo desidera, all’esame per la certificazione di livello 2, secondo la norma UNI EN ISO 9712.

Questo corso non è ospitato su Sillo. Sillo non rappresenta il provider. Il corso è mostrato con finalità informative, basandosi su dati pubblicamente disponibili che potrebbero essere incorretti.
Il corso riguarda il controllo magnetoscopico con particelle magnetiche, una tecnica di controllo non distruttivo che serve a individuare cricche e discontinuità superficiali o sub-superficiali nei materiali ferromagnetici, soprattutto nei giunti saldati e nei componenti metallici. È rivolto a chi già lavora nei controlli non distruttivi o nei reparti di saldatura e manutenzione industriale, e in particolare a chi deve poter eseguire questa prova con una qualifica riconosciuta.
Principi del controllo magnetoscopico
Scopo e limitazioni del metodo di controllo magnetoscopico
Campi magnetici, cenni sul magnetismo, basi fisiche, campi di applicazione, materiali magnetici, magneti permanenti/calamite, poli magnetici, campo magnetico e suoi effetti, permeabilità magnetica, dia-para-ferromagnetico, corrente continua-alternata- raddrizzata, il campo magnetico generato da un conduttore rettilineo e da una bobina percorsi da corrente, determinazione della direzione, dell’ intensità del flusso e della densità del campo magnetico, riferito alla sezione interessata, relazione reciproca tra forza magnetica, intensità di flusso e permeabilità magnetica, l’influenza del materiale sulle linee di forza del campo magnetico, correnti impulsive, generazione della corrente mediante: raddrizzamento a semionda, raddrizzamento ad onda intera, raddrizzamento trifase, generatore d’impulsi, regolazione continua della corrente mediante tiristori, omogeneità e cause delle distorsioni del campo magnetico, curva di prima magnetizzazione, l’ influenza del materiale sulle linee di forza del campo magnetico, misura dell’intensità del campo magnetico tangenziale, temperatura di Curie, effetto Skin o di pelle, legge di Ohm per circuiti a corrente continua ed alternata, misura dell’intensità della corrente e della tensione elettrica, generatori di corrente, valore massimo, efficace, medio, ecc. delle correnti utilizzate per la magnetizzazione, flusso magnetico disperso, origine, flusso magnetico disperso in prossimità di discontinuità nel materiale, il flusso magnetico disperso generato nella zona di giunzione tra materiali e differente permeabilità magnetica, il flusso magnetico disperso in prossimità di repentini cambiamenti di sezione o geometria del pezzo, l’evidenziazione delle zone con flusso magnetico disperso (polveri magnetiche), effetto dell’orientamento e della posizione del difetto rispetto alla direzione del campo magnetico indotto sulla sensibilità di rilevazione
Tipi e tecniche di magnetizzazione
Magnetizzazione longitudinale: con magnete, con bobina avvolgente
Magnetizzazione circonferenziale: con conduttore passante, con spire concatenate, con passaggio diretto di corrente nel pezzo, con elettromagnete in corrente alternata a nucleo concatenato col pezzo
Magnetizzazione circolare localizzata, con puntali
Cenni sulla magnetizzazione ad induzione
Cenni sulla magnetizzazione mediante campi sovrapposti
Individuazione del punto di: massima sensibilità di rilevazione, massima densità del flusso magnetico
Calcolo dell’intensità delle correnti da applicare nelle diverse tecniche di controllo magnetoscopico
I partecipanti devono certificare un’esperienza maturata di almeno 3 mesi per il metodo Magnetoscopico MT.
Si fa riferimento al prospetto della norma UNI EN ISO 9712.
Il corso «CND – Metodo Magnetoscopico MT» costa da 1.200 € + IVA.
Metodi di magnetizzazione mediante campi magnetici sovrapposti: rotazione del campo vettore, somma
Smagnetizzazione
Metodologie di smagnetizzazione
Verifica dell’efficacia della smagnetizzazione
Teorie della smagnetizzazione: mediante passaggio di corrente, mediante tunnel di smagnetizzazione
Metodi d’esame
Esame a magnetizzazione diretta
Esame a magnetizzazione residua
Gioghi a magneti permanenti
Gioghi elettromagnetici portatili
Generatori di corrente mobili
Apparecchi di controllo fissi (bancali)
Bobine / solenoidi
Elettrodi di contatto e conduttori elettrici per elevata intensità di corrente
Dispositivi per l’eliminazione delle sfiammature
Strumenti di misura, strumentazione di bordo e relative tara ture
Impianti di irrorazione e di comando delle apparecchiature
Apparecchiature di controllo magnetoscopico meccanizzate od automatiche
La manutenzione dei sistemi di controllo e delle apparecchiature
Rivelatori a secco ed in sospensione liquida
Mezzi ausiliari e metodi per l’applicazione delle polveri a secco e dei rivelatori in sospensione liquida
Controllo della sensibilità di indicazione e della corretta preparazione del mezzo rivelatore
Lampada a luce di Wood
La scelta del tipo della granulometria e della colorazione del rivelatore
La scelta del metodo a secco o di quello ad umido
La sensibilità di rilevazione in funzione del tipo di magnetica impiegata
La scelta del tipo di rivelatore con riguardo al problema di controllo, del tipo di difetto da rilevare ed allo stato superficiale del pezzo
Verifica dell’efficacia dei mezzi di controllo
Verifica dell’efficacia del campo magnetico applicato per mezzo di piastrina Berthold o ASTM
Campioni di taratura con difetti artificiali di dimensioni note
Controllo dell’efficienza del rivelatore in sospensione liquida
Controllo dell’efficienza della lampada a luce di Wood
Misuratori dell’intensità energetica della lampada di Wood
Misurazione dell’illuminamento natura!e od artificiale nell’ambiente di lavoro ed all’esterno
Misuratori di campo magnetico tangenziale con sonda di Hall
Valutazione dei risultati delle prove
Valutazione e registrazione della forma, della posizione, delle dimensioni e dell’orientamento, delle indicazioni rilevate
Valutazione dei risultati di prova in base ai criteri di accettabilità ed ai codici applicabili
Compilazione del verbale di esame, documentazione relativa