L’assistenza al bambino critico richiede una precoce decisione delle priorità di intervento che comprendono la classificazione della gravità e la stabilizzazione delle condizioni cliniche del bambino, perché in età pediatrica l’evoluzione clinica delle patologie acute è solitamente più rapida rispetto all’adulto sia in senso migliorativo a fronte di adeguati ed efficaci manovre o procedure sia in senso peggiorativo qualora gli interventi non siano appropriati e precoci.
Per tale premessa partiamo da questa semplice domanda: la diagnosi è ancora clinica? La medicina attuale si affida più alle indagini che al percorso clinico affidato alla conoscenza anamnestica ed anatomo-fisiologica dei vari apparati ed osservare i segni e sintomi che devono essere la vera guida per arrivare ad individuare le patologie da trattare tempestivamente soprattutto in campo emergenziali.
Infatti il termine deriva dal latino diagnōsis, attraverso il greco antico διάγνωσις (diágnōsis), da διαγιγνώσκειν (diaghignóskein, capire), formato da διά (diá, attraverso) + γιγνώσκειν (ghignóskein, conoscere) Potremmo dire con un eufemismo che: "Il meccanico se non conosce in modo particolareggiato il funzionamento dell’automobile sicuramente non potrà essere efficace nel suo lavoro".
La Slow Medicine fondata in Italia nel 2011 sul modello della Choosing Wisely statunitense si pone infatti l’obiettivo FARE DI PIÙ NON VUOL DIRE FARE MEGLIO slow medicine non significa medicina lenta ma attenta, ragionata, che pone il paziente e la clinica al centro del percorso diagnostico terapeutico.
Il Corso prevede lezioni interattive sulle conoscenze anatomiche e fisiologiche in primis del sistema nervoso centrale e periferico, dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e quindi degli altri apparati per riappropriarci della semeiotica ed arrivare alla corretta diagnosi. Si avvarrà soprattutto di tavoli di addestramento per migliorare le abilità pratiche applicando skill predefiniti secondo schemi di comportamento tra cui il lavoro in team.
La simulazione di casi clinici permetterà a tutti i discenti di affrontare, con il sussidio di manichini simulatori di alta fedeltà, di affrontare le varie criticità cinico-terapeutiche, secondo le linee guida nazionali e internazionali ILCOR (International Liaison Committee on Resuscitation), AHA (American Heart Association) e SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica).
Il corso permetterà inoltre di confrontarsi sulla creazione di protocolli PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) sulla gestione della febbre e del dolore che permettano un approccio unico territorio ospedale, condiviso e basato su solide linee scientifiche e buone pratiche cliniche.