Corso di violino
Prezzo ndCluster Music S.r.l.
Dal 28 ottobre 2026
Quattro concerti, la danza e una nuova commissione dal Festival Verdi creano un filo rosso che dall’Ottocento verdiano arriva fino ai conflitti del presente: è la terza edizione di Ramificazioni, che dal 4 al 22 ottobre 2026 porta a Parma, nell’ambito del Festival Verdi, sei appuntamenti tra musi…

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Quattro concerti, la danza e una nuova commissione dal Festival Verdi creano un filo rosso che dall’Ottocento verdiano arriva fino ai conflitti del presente: è la terza edizione di Ramificazioni, che dal 4 al 22 ottobre 2026 porta a Parma, nell’ambito del Festival Verdi, sei appuntamenti tra musica sinfonica e da camera, teatro musicale, danza e performance. Sezione del Festival nata con l’obiettivo di stabilire relazioni e sollecitare confronti con la produzione verdiana e con il tema che ispira ogni edizione, Ramificazioni segue quest’anno le suggestioni di Mondi lontani, il titolo scelto per il XXVI Festival, e accompagna il pubblico in un viaggio attraverso culture, epoche e linguaggi che, come rami da un unico tronco, crescono intorno all’eredità del Maestro.
Un programma dedicato a due quartetti nati nello stesso anno, il 1893, e alla fascinazione che i loro autori provarono per le voci e le tradizioni di terre lontane. Nel Quartetto in sol minore Debussy, attratto dall’Oriente, fonde il clima misterioso della poesia simbolista dell’amico Mallarmé con il ricordo delle armonie di Parsifal, e costruisce l’intera architettura su pochi temi continuamente ripresi e variati, osservati ogni volta sotto una luce diversa, come la Cattedrale di Rouen dipinta da Monet nelle diverse ore del giorno. Il Quartetto in fa maggiore op. 96, noto come «Americano», nasce invece dal soggiorno di Dvořák a New York come direttore del Conservatorio: ritmi e melodie di quella terra, filtrati dalla sensibilità del compositore, animano pagine che alternano il lirismo nostalgico del celebre secondo movimento al vitalismo di un finale dal sapore di festa popolare. «Nelle pagine di Dvořák – spiegano i musicisti del Quartetto – la grande difficoltà è data dalla resa dell’elemento ritmico, che è la componente fondamentale della scrittura del Quartetto “Americano”. Nei passaggi più lirici però le melodie di Dvořák richiedono un grande apporto espressivo, che è ciò che dà vita alla musica».
Il corso «Quartetto Luigi magnani» costa 15 €.