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28 ottobre 2026Online
Questo approccio nasce dal fatto che nei brainstorming è super importante non porre troppi limiti, altrimenti la mente non viaggia libera e le idee non vengono.

Questo corso non è ospitato su Sillo. Sillo non rappresenta il provider. Il corso è mostrato con finalità informative, basandosi su dati pubblicamente disponibili che potrebbero essere incorretti.
Il bello del brainstorming? È democratico. Non serve essere “creativi di professione” per partecipare e contribuire.
Possono fare brainstorming i team aziendali che devono ottimizzare i processi, oppure liberi professionisti che non vogliono rimanere intrappolati nelle loro echo chamber mentali.
Ma va bene anche per studenti e ricercatori per trovare approcci originali allo studio, così come per le famiglie e gruppi di amici che necessitano di organizzare e pianificare un evento (es.: vacanze).
La verità? Se hai un cervello e un problema, il brainstorming fa per te.
Il brainstorming è un processo strutturato di generazione di idee in cui la quantità viene prima della qualità e il giudizio si sospende fino alla fine. Per un tempo stabilito, per esempio 30 minuti, si può dire qualsiasi cosa sul tema. Solo dopo si filtrano e si raffinano le idee raccolte.
Il termine brainstorming l'ha coniato Alex Osborn negli anni '40 e significa letteralmente «tempesta di cervelli». L'immagine descrive l'energia che nasce quando più persone lavorano insieme sulle idee senza barriere. Da allora sono nate molte varianti, dal brainwriting 6-3-5 ai sei cappelli di Edward de Bono.
Fra le più usate ci sono Gap Filling, How Now Wow, ROLE Storming, S.C.A.M.P.E.R., Storyboarding, Six Thinking Hats, Mind Mapping, Reverse Brainstorming, Brainwriting 6-3-5 e 5 Whys. Ognuna serve a un caso diverso: S.C.A.M.P.E.R. migliora un'idea che hai già, i 5 Whys cercano la causa di un problema.
Prima si definisce un obiettivo preciso, per esempio «5 modi per aumentare le vendite del 20% in 3 mesi», si scelgono partecipanti diversi e si comunicano le regole. Durante la sessione si fa un warm-up, si presenta il problema, si generano idee per 20-40 minuti, si raggruppano, si votano e si chiude con un piano d'azione.
Il gruppo ideale non supera le 8-10 persone: con più partecipanti diventa difficile dare spazio a tutti e qualcuno finisce per dominare. Conta anche il mix, con competenze, livelli e personalità diverse. Il brainwriting 6-3-5, per esempio, è pensato per sei persone e produce 108 idee in un solo giro.
Il brainwriting 6-3-5 è una variante scritta del brainstorming. Sei persone scrivono ognuna 3 idee in 5 minuti su un foglio, poi lo passano al vicino, che aggiunge altre 3 idee. Si continua finché ogni foglio torna al proprietario: alla fine ci sono 108 idee. È adatta ai team introversi, perché nessuno deve parlare in pubblico.
How Now Wow classifica le idee per originalità e fattibilità. Ognuno inserisce le sue idee per 15 minuti, per esempio su Miro, poi si dividono in tre gruppi: How sono originali ma non realizzabili ora, Now sono poco originali ma applicabili subito, Wow sono originali e realizzabili. Si parte dalle Wow.
Per i team da remoto servono strumenti in cui tutti lavorano in contemporanea. Miro è una lavagna digitale con template pronti e collaborazione in tempo reale. Notion permette di organizzare, taggare e trasformare le idee in task da assegnare. ChatGPT aiuta sia a generare spunti sia a riordinare le idee raccolte durante la sessione.
Gli errori più comuni sono partire senza un obiettivo chiaro, lasciare che una persona domini, giudicare le idee mentre si generano e non documentarle. Da evitare anche le sessioni con persone stanche o affamate, i gruppi oltre le 10 persone e soprattutto non dare seguito alle idee: entro 48 ore qualcuno deve lavorarci.